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Diagnosi PCOS — Criteri di Rotterdam

Verifica i criteri diagnostici della sindrome dell'ovaio policistico secondo la linea guida internazionale 2023.

I tuoi dati

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Se < 8 anni dal menarca, il calcolatore applicherà i criteri stringenti per adolescenti.


Criterio 1 — Cicli mestruali

La PCOS si associa spesso a cicli irregolari per anovulazione (mancata ovulazione). Indica quale descrizione si avvicina di più alla tua situazione.

Hai uno o più di questi pattern?

Criterio 2 — Iperandrogenismo

Cos'è l'iperandrogenismo?

L'iperandrogenismo è l'eccesso di ormoni maschili (androgeni: testosterone, DHEA-S) nelle donne. Si manifesta in due modi:

  • Clinico: peli sopra il labbro, mento, torace o addome (irsutismo); acne severa che non risponde ai cosmetici; diradamento dei capelli sul vertice (alopecia androgenetica).
  • Biochimico: valori di testosterone totale o libero, o di DHEA-S, sopra il range del laboratorio.

Per i criteri Rotterdam basta UNO dei due (clinico O biochimico) per soddisfare il criterio 2.

Hai segni clinici di iperandrogenismo? (segna tutti quelli che ti riguardano)
Esami ormonali (se li hai fatti): testosterone o DHEA-S alti rispetto al range del laboratorio?

Criterio 3 — Morfologia ovarica policistica (PCOM)

Cosa significa "ovaie policistiche" all'ecografia?

Si parla di morfologia ovarica policistica (PCOM) quando un'ecografia transvaginale con sonda moderna (≥ 8 MHz) mostra almeno 20 follicoli (2-9 mm di diametro) per ovaio, oppure un volume ovarico ≥ 10 mL. Attenzione: avere ovaie policistiche all'ecografia non significa avere PCOS — circa il 25-30% delle donne sane mostra questa morfologia. Per la diagnosi servono almeno 2 dei 3 criteri Rotterdam, e nelle adolescenti questo criterio NON viene usato. Le linee guida internazionali 2023 consentono inoltre di sostituire l'ecografia con il dosaggio dell'ormone antimülleriano (AMH), quando elevato per età, come marcatore alternativo di PCOM.

L'ecografia ha mostrato ovaie policistiche?

I criteri di Rotterdam (adulti)

Diagnosi di PCOS nelle donne adulte: 2 dei 3 criteri seguenti, dopo esclusione di altre cause:

  1. Oligo-anovulazione — cicli > 35 giorni, meno di 8 cicli/anno, o amenorrea > 3 mesi
  2. Iperandrogenismo — clinico (irsutismo, acne severa, alopecia) o biochimico (testosterone alto)
  3. Morfologia ovarica policistica (PCOM) — ≥20 follicoli per ovaio oppure volume ovarico ≥10 mL (criterio 2018/2023, sonde ≥8 MHz)

Criteri stringenti per adolescenti

Per le ragazze entro 8 anni dal menarca, la diagnosi richiede obbligatoriamente:

  • Oligo-anovulazione persistente per almeno 2 anni dopo il menarca, E
  • Iperandrogenismo (clinico o biochimico)

La sola morfologia ovarica policistica NON è criterio diagnostico in adolescenza.

Fenotipi PCOS (quando i criteri sono soddisfatti)

  • Fenotipo A (completo): oligo-anovulazione + iperandrogenismo + PCOM. Più severo metabolicamente.
  • Fenotipo B: oligo-anovulazione + iperandrogenismo (no PCOM)
  • Fenotipo C (ovulatorio): iperandrogenismo + PCOM (cicli regolari)
  • Fenotipo D (non-iperandrogenico): oligo-anovulazione + PCOM. Più lieve.

Esami di esclusione raccomandati

Prima di confermare la diagnosi di PCOS, vanno escluse altre cause con esami specifici:

  • TSH — disfunzione tiroidea
  • Prolattina — iperprolattinemia
  • 17-OH progesterone — iperplasia surrenalica congenita non classica
  • Testosterone totale + DHEA-S — entità dell'iperandrogenismo; se molto elevati (testo >200 ng/dL o DHEA-S >800 µg/dL) va escluso urgentemente tumore secernente
  • Cortisolo 24h o test di soppressione con desametasone — se sospetto di Cushing

Esami metabolici raccomandati al momento della diagnosi

  • OGTT con curva da carico glucidico (75g)
  • Profilo lipidico (colesterolo, trigliceridi, HDL, LDL)
  • Pressione arteriosa
  • BMI + circonferenza vita
Avvertenza importante: questo strumento verifica se i criteri di Rotterdam sono soddisfatti sulla base di sintomi auto-riferiti. NON è uno strumento diagnostico. La diagnosi di PCOS richiede una visita ginecologica con esame obiettivo, esami ormonali per escludere altre cause, ed eventualmente un'ecografia. La presenza dei criteri di Rotterdam suggerisce di approfondire con il proprio ginecologo.

Riferimenti scientifici

  1. Rotterdam ESHRE/ASRM-Sponsored PCOS consensus workshop group. Revised 2003 consensus on diagnostic criteria and long-term health risks related to polycystic ovary syndrome. Fertil Steril 2004;81(1):19-25.
  2. Teede HJ et al. Recommendations from the international evidence-based guideline for the assessment and management of polycystic ovary syndrome. Hum Reprod 2018;33(9):1602-1618.
  3. Teede HJ et al. Recommendations from the 2023 International Evidence-based Guideline for the Assessment and Management of Polycystic Ovary Syndrome. Fertil Steril 2023;120(4):767-793. Portal

Domande Frequenti

Cosa sono i criteri di Rotterdam per la PCOS?

I criteri di Rotterdam, definiti nel 2003 dal consenso ESHRE/ASRM e aggiornati dall'International Evidence-Based Guideline 2018/2023, sono i criteri diagnostici più utilizzati al mondo per la sindrome dell'ovaio policistico. Nelle donne adulte, la diagnosi richiede la presenza di 2 dei 3 criteri seguenti: (1) oligo/anovulazione, (2) iperandrogenismo clinico o biochimico, (3) morfologia ovarica policistica all'ecografia. Tutte le altre cause vanno escluse (problemi tiroidei, iperprolattinemia, iperplasia surrenalica congenita, sindrome di Cushing, tumori secernenti androgeni).

I criteri per adolescenti sono diversi?

Sì. Per le adolescenti (entro 8 anni dal menarca) i criteri sono più stringenti: servono OBBLIGATORIAMENTE sia oligo-anovulazione (cicli >35 giorni o <8 cicli/anno) PERSISTENTE da almeno 2 anni dopo il menarca, SIA iperandrogenismo (clinico o biochimico). La sola morfologia ovarica policistica all'ecografia NON è criterio diagnostico in adolescenza.

Quali sono i fenotipi PCOS?

Quando i criteri di Rotterdam sono soddisfatti, si distinguono 4 fenotipi: A (completo), B (oligo-anovulazione + iperandrogenismo), C (ovulatorio: iperandrogenismo + ovaie policistiche), D (non-iperandrogenico: oligo-anovulazione + ovaie policistiche). Il fenotipo A è il più severo dal punto di vista metabolico; il fenotipo D è il più lieve.

Cosa significa 'morfologia ovarica policistica' (PCOM)?

Per le linee guida 2018/2023, la morfologia ovarica policistica è definita da: ≥20 follicoli per ovaio (di 2-9 mm di diametro) in un singolo piano di scansione, OPPURE volume ovarico ≥10 mL. Le linee guida 2023 consentono anche di sostituire l'ecografia con il dosaggio dell'AMH (ormone antimülleriano), se elevato per età, come marcatore alternativo. È importante notare che la sola PCOM (o l'AMH elevato) NON è sufficiente per la diagnosi, e che il 25-30% delle donne sane può avere ovaie con aspetto policistico senza alcuna disfunzione.

Quali esami escludere prima di diagnosticare PCOS?

La diagnosi di PCOS richiede l'esclusione di altre cause. Gli esami raccomandati sono: TSH, prolattina, 17-OH progesterone (per escludere iperplasia surrenalica congenita non classica), DHEA-S e testosterone totale. In casi selezionati: cortisolo per Cushing. Se testosterone >200 ng/dL o DHEA-S >800 µg/dL, va escluso urgentemente un tumore secernente androgeni.

PCOS e fertilità: c'è speranza di gravidanza?

Sì, la PCOS è una delle cause più comuni di infertilità anovulatoria ma è anche tra le più trattabili. Strategie validate (linee guida 2023): perdita di peso del 5-10%, letrozolo (prima linea per induzione dell'ovulazione, superiore al clomifene), metformina, tecniche di riproduzione assistita. La maggior parte delle donne con PCOS può concepire spontaneamente o con trattamenti di induzione dell'ovulazione.

Quali complicanze metaboliche sono associate alla PCOS?

La PCOS si associa a un rischio aumentato di: insulinoresistenza, diabete di tipo 2 (rischio 3-7× più alto), sindrome metabolica, NAFLD, apnee notturne, dislipidemia, eventi cardiovascolari nel lungo termine. Le linee guida 2023 raccomandano OGTT ogni 1-3 anni, profilo lipidico annuale, monitoraggio pressione, screening del tumore endometriale (a causa dell'anovulazione cronica).

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Una visita ginecologica con esami ormonali permette di confermare la PCOS e impostare la gestione personalizzata (ginecologica, metabolica, eventualmente riproduttiva).

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